Il Violino del Primo Papavero

Una sensazione sulla mia pelle: piccolissime gocce umide sul viso e sui capelli. Nebbia, forse. Pochi rumori per le strade quella notte, solo alcuni passi affrettati in lontananza che sparivano come fantasmi nei vicoli. Il primo freddo di novembre era arrivato e si insinuava fra il mio mantello e gli avambracci scoperti. Camminavo vicino ai muri per sentirmi più sicuro e al riparo, era una mia abitudine.

Sapevo che la sua casa non doveva essere molto distante dal punto in cui mi trovavo. Il biglietto scritto da mia madre Carmen parlava chiaro:

18, Rue des Roses, Carcassonne, France

Partito all’età di vent’anni dalla mia piccola cittadina, Newquay, sulla costa settentrionale della Cornovaglia, ero in viaggio da parecchi giorni, accompagnato da un unico pensiero: rivedere il maestro, il creatore di quel violino unico al mondo, che era appartenuto a mio padre per poi sparire nel nulla.

Giunto finalmente davanti alla porta, mi affrettai a bussare, nonostante l’ora non fosse consona per presentarsi senza preavviso ad uno sconosciuto.

– Ti aspettavo, Francis!

– Lei è …

– Maestro Antoine Dubois. Entra, fuori fa freddo. Non darmi del lei, ti prego, caro Francis. Non ti ricordi più di me? Già, come potresti!

Avrei voluto dirgli di sì, ma non ero ancora venuto al mondo quando i miei genitori si separarono, lasciando l’intera compagnia della carovana dei musicisti; non avrei proprio potuto conservarne il ricordo. Nelle mie cellule, tuttavia, era ancora presente il timbro particolare della sua voce buona.

Mi sorrise, poi mi abbracciò lungamente e in quell’abbraccio mi sentii finalmente al riparo, come se fossi giunto a casa, come se la mia anima itinerante avesse finalmente trovato pace e un luogo accogliente in cui riposare.

violino-small.jpg

Carmen e Richard, due giovani musicisti innamorati, rispettivamente una cantante ed un violinista, partono dalla poetica Cornovaglia con una carrozza ricevuta in eredità dai nonni, e attraversano tutta la Francia per conoscere, nella medievale e misteriosa cittadina di Carcassonne, il famoso maestro liutaio, Antoine Dubois, creatore di meravigliosi violini dal suono unico. Tra Carmen, Richard e Antoine nasce un profondo legame di stima e di amicizia, tanto che il maestro realizzerà appositamente per loro, uno strumento, simbolo del loro profondo affetto. Una volta terminata la costruzione del violino, nel momento in cui l’archetto viene posato sulle corde per la prova del suono nel prato antistante il laboratorio, i quattro amici, con stupore, vedono sbocciare il primo e commovente papavero della stagione. Per ricordare quel momento di meraviglia e poesia, decidono di chiamare lo strumento “ il violino del primo papavero”. Durante la loro permanenza a Carcassonne, Carmen e Richard incontreranno Don Miguel, il parroco della cittadina, molto legato ad Antoine e detentore di segreti che solo alla fine verranno rivelati. Carmen, Richard, insieme all’amico Antoine, partono per un nuovo viaggio in carovana, incontrando e coinvolgendo una moltitudine di artisti e musicisti che si esibiranno in spettacoli nelle piazze incontrate sul cammino dell’allegra compagnia itinerante. La storia subirà una svolta decisiva con l’entrata in scena di nuovi ed inquietanti personaggi, come l’enigmatico Zabradan, spinto da vecchi rancori nei confronti di Antoine e il cui sinistro scopo pare essere la distruzione dell'armonia creata dal magico e sempre più ambito violino. Poco alla volta, il lettore scoprirà antiche verità legate al passato di Antoine e della sua giovinezza trascorsa a Cremona, capitale della liuteria. Sarà la Musica, vera protagonista del romanzo, a ricomporre le schegge impazzite del grande puzzle della vita, riscrivendo uno spartito dalle note armoniose. La Carovana della Musica è pronta ad accogliere i lettori dall'animo sensibile e delicato, ma fate attenzione! Il suono del violino del primo papavero potrebbe incantare anche voi!

SINOSSI

compra-su-amazon-1024x355.png
unnamed.jpg

Incipit